La nostra storia

Un viaggio inaspettato, intenso e ricco di gioia, raccontato con il cuore.

Ti ricordi come abbiamo iniziato?

.... " Ehi Eli ti va una passeggiata al Parco? ... 2 di picche...

Ricordo molto bene, il viaggio più bello..

L'inizio

Elisa: Ci siamo incontrati a Bolzano quella mattina all'incontro del nostro Istituto in Eurac. Io avevo appena finito la tesi mentre Marco iniziava il suo dottorato affiliato nel mio centro di ricerca. Per tutti gli anni del lavoro ci siamo visti poche volte.

Marco: Vista alle conferenze, in ufficio, ma sempre con grande distanza perché il lavoro ci teneva impegnati. Un primo istante dove fui interessato di sapere cosa pensasse ci fu alla fiera Klima House di Bolzano, mi seguiva e mi studiava mentre che mi informavo sulle nuove tecnologie di produzione dei materiali innovativi... non mi diede mai risposta. La stessa sera, insieme alle altre colleghe le avevo portate su una collina di Bolzano a vedere le stelle, pensai di averla un po' colpita, ma niente da fare... non mi dava attenzioni.

Elisa: Mi stava simpatico, ma sembrava un ragazzo che non avrebbe saputo fermarsi su cose durature, un ragazzo con troppe cose per la testa, forse troppo lontano da me. Allora mi sono sempre tenuta sulla soglia dell'amicizia. Qualcosa però mi rendeva irrequieta quando veniva su a Bolzano. Forse la sua gioia e voglia di fare, forse i suoi racconti delle avventure o forse perché raccontava di tagliare la legna.

Marco: Ricordo quanto era noioso parlare di lavoro e di vita da ufficio su a Bolzano, allora ogni tanto raccontavo episodi della mia vita... per me normalità quotidiana... per loro sembrava che stessi costruendo il ponte sullo stretto di Messina... era bello vedere che Elisa quando parlavo era interessata, ma faceva fare le domande alle sue amiche, bella, ma sembrava irragiungibile... una principessa. 

Elisa: Tutto però è cambiato quando ci siamo ritrovati a condividere l'esperienza della conferenza di urbanistica ISOCARP a Siena. In quel periodo stavo cercando lavoro e stavo preparando il mio portfolio per entrare in uno studio di architettura all'estero e sentivo di potermi confidare con lui sui miei progetti quando ci siamo visti a Siena. La conferenza ci ha portati a ritornare in camera insieme dopo la festa più di una volta. C'era un filo sottile fra di noi che per poco non ci sfuggiva, per essere ignorato come se fosse una cosa troppo bella per essere vera, ma io non ho voluto che quel sentimento si diluisse fra le mille casualità della vita. A volte basta innescare la scintilla.

Marco: Tutto mi aspettavo meno ciò che è successo in quei giorni a Siena, io finalmente presentavo un pezzo della mia ricerca scientifica ai colleghi europei, preso dall'organizzare il lavoro e presentarlo, quasi non mi accorgevo che passavo le giornate insieme a lei... la sera dopo la cena, rimanemmo insieme io e lei con gli altri colleghi dottorandi per bere, ma avendo una sola chiave per tornare a casa... decidemmo di tornare a casa per andare a dormire che il giorno dopo avrei dovuto presentare... qualcosa nella testa era successo... ma la prestazione del giorno dopo annebbiava anche la cosa più ovvia e scontata... 

Elisa: Guardavo questo ragazzo e pensavo che avrei potuto rischiare di stargli vicino per un giorno in più. 

Dopo che la nostra collega è partita per Bolzano la mattina dell'ultimo giorno di conferenza ho deciso di fermarmi con lui a Firenze per poi visitare il giorno dopo una fiera dell'edilizia a Bologna. 

Non mi aspettavo nulla, sapevo solo che avrei voluto stare insieme a lui ancora un po'. 

Marco: " Ragazzi io scendo, Eli vieni con me a Bolzano? ... no guarda mi fermo con Marco a Firenze per andare al SAIE di Bologna... io rimasi pietrificato... non capivo... mi fermai e dissi... andiamo a mangiare una Fiorentina per iniziare, e poi forse il chianti, forse il Brunelleschi, quella sera iniziò qualcosa di grande, come la cupola. 

Elisa: A Firenze è nata quindi la nostra storia insieme, e non sapevo che da quel giorno Marco non avrebbe mai lasciato i miei pensieri e che nel bene e nel male, sarebbe diventata quella persona con cui vuoi passare tutta questa meravigliosa vita.

Marco: Si fece i boccoli, e mi seguì nel mio mondo... ero asuefatto. 

Quando abbiamo incontrato Fuksas alla conferenza ISOCARP di Siena, dove tutto ebbe inizio.

Fermata a Genova, quella sera è stata veramente magica

Svegliarsi sul ciglio del mare di Portofino, forse il più bel risveglio

Fiorentina nei pressi di Castiglione

Il nostro primo bacio fotografato

Una dei momenti più magici, noi due, le olimpiadi, e una promessa

SUPERGA

Superga ci accompagna fin dall'inizio. Sempre presente all'orizzonte, è stata testimone silenziosa delle nostre gioie, dei nostri sogni e dei nostri progetti. Ancora oggi, ogni volta che la incontriamo con lo sguardo, non possiamo fare a meno di salutarla e ringraziarla per tutto ciò che rappresenta per noi.

Il nostro viaggio insieme e i nostri luoghi

Vi aspettiamo al nostro matrimonio

"La nostra storia ci ha insegnato che le cose migliori arrivano quando meno te lo aspetti."

Elisa e Marco